5 PASSI per rendere EFFICACI i tuoi PROPOSITI di Inizio Anno – #1

Ridi. Balla. Perdona.
Esterna le tue emozioni.
Fai una passeggiata tra la natura.
Leggi un libro. Canta sotto la doccia.
Telefona a qualcuno che senti poco.
Ama. Amati.
Permettiti di essere felice.

Ecco il testo di un tipico augurio di buon anno che si manda agli amici insieme agli auguri: una lista di bei propositi per l’anno nuovo, proprio quello che ci voleva!

In realtà, non so se è capitato anche a te di iniziare l’anno con tanti bei propositi, per poi trovarti dopo un paio di settimane punto a capo.

Ecco perché oggi vorrei proporti un approccio diverso ai propositi di nuovo anno, anzi, a qualunque proposito.

Oh, intendiamoci: se per te il vecchio approccio “quest’anno voglio essere più buono”, funziona, e in un batti baleno diventi più buono, benissimo per te, non perdere tempo a vedere questo video.

Quindi, secondo me qual è il problema dei propositi?

1 – Troppi propositi

Primo problema: spesso ci diamo troppi propositi, per cui potremmo trovarci a pensare: da cosa posso iniziare?

Leggi una bella lista come quella di prima, e pensi: “Sì, che bello, voglio essere così, voglio diventare così!”. Ma poi ti perdi, perché è troppa carne al fuoco.

Credo sia molto meglio fare un passo alla volta, darsi un proposito per volta; o magari due, ma meglio uno.

2 – Propositi astratti

Secondo problema: alcuni propositi spesso sono astratti.

Alcune cose di quelle che ho detto ad inizio video sono molto concrete: telefona a qualcuno che senti poco, leggi un libro, fai una passeggiata tra la natura.

Altre invece sono belle, ma sono troppo astratte (esterna le tue emozioni… ama… amati…) e per farle diventare vita concreta, hanno bisogno di diventare più concrete.

Quindi: “Ama” => ama chi? Ama come? Rendere concreto il proposito potrebbe voler dire concretamente: voglio dedicare più tempo ai miei figli o alla persona che amo.

3 – Un singolo proposito molto concreto

Dobbiamo trasformare quel desiderio, quei proposito, in una cosa concreta, in un’azione concreta, un’azione da fare. Meglio definire l’azione in positivo, come qualcosa da fare, piuttosto che come qualcosa da evitare.

E poi dobbiamo iniziare a farla, quell’azione.
E domani di nuovo, e dopodomani ancora di nuovo.

Perché come dice spesso un caro amico:

“Non esistono i buoni propositi, esistono solo le buone azioni”.

E quindi, come fare perché anche quell’azione concreta che hai deciso di fare, non diventi dopo qualche giorno l’ennesimo inconcludente proposito di inizio anno?

Credo che sia fondamentale autocontrollarsi che lo facciamo veramente.

Troppo facile esprimere un proposito, per poi ritrovarsi dopo una settimana punto a capo, con in più la delusione di non aver fatto nulla di concreto, ma di aver fatto cadere nel nulla l’ennesimo proposito.

Quindi, come essere sicuri di trasformare un proposito di inizio anno (anzi, qualunque momento è buono per farlo) in qualcosa di concreto ed efficace?

È facile: basta fare soltanto due cose, di cui la seconda è una vera bomba.

4 – Scrivi il tuo proposito e tienilo sempre sotto gli occhi

1 – scrivi la cosa che hai deciso di fare su un bel foglietto e attaccalo al frigo con una calamita, o dove lavori; in pratica, scegli un posto ben visibile in cui avere a portata di vista l’azione con la quale avrai deciso di iniziare con il piede giusto il nuovo anno.

5 – Metti una X sul calendario ogni singolo giorno in cui farai quella singola concreta cosa

Da questo punto di vista, lascia che ti dica la mia piccola esperienza: qualche anno fa ho avuto un’illuminazione e ho deciso che avrei iniziato a leggere per almeno 20 minuti al giorno; per essere più precisi, ho pensato di spalmare il mio obiettivo su tre mesi: in 90 giorni ripeterò per 90 volte almeno 20 minuti di lettura; oppure 10 minuti per 2 volte al giorno.

Però non ho soltanto deciso di farlo: ho iniziato a tenere traccia del tempo che dedico alla lettura.

Da quando ho preso quell’abitudine, ogni anno leggo dai 30 ai 40 libri.

Dirai: i libri li ho letti perché mi sono preso l’impegno, e poi l’ho mantenuto.

Sì e no: ti assicuro che per me il vero cambiamento non è dipeso dal fatto che ho deciso di farlo. È dipeso dal fatto che ho iniziato a tenere traccia del fatto che lo stavo facendo, nel mio caso tramite un’apposita app sul mio smartphone.

A parte l’app, sarebbe anche bastato mettere una X sul giorno del calendario ogni volta che leggevo per 10 minuti di seguito. In certi giorni leggo di più, in altri di meno; in certi periodi ancora meno, in altri molto di più. Ma ciò che tiene vivo e concreto il mio proposito, ciò che lo aiuta a diventare azione costante nel tempo, è stato tenere traccia dei progressi, seguendo un vecchio proverbio: “Tutto ciò che è misurabile è migliorabile”.

Tenere traccia delle volte che ho fatto quella singola azione mi ha motivato molto, e soprattutto mi ricorda ogni singolo giorno l’impegno che ho preso con me stesso.

Ecco quindi il mio augurio di buon anno, molto semplice, anche se a qualcuno apparirà spoetizzante, a me appare semplicemente molto concreto:

  • decidi la cosa in cui vuoi migliorare nella tua vita
  • definiscila meglio tramite un’azione molto concreta
  • tieni traccia delle volte in cui compirai quell’azione concreta

E sono sicuro che il tuo anno diventerà un anno speciale.

Nel prossimo video scenderemo un po’ più nel concreto, soprattutto vedendo alcuni semplici esempi di piccoli propositi e piccole azioni, che giorno dopo giorno possono trasformare la tua vita, soprattutto nell’ambito delle relazioni: perché un conto è dire: “Correrò 3 volte alla settimana per 30 minuti”, un conto è trovare un’azione concreta replicabile che possa migliorare il nostro rapporto con gli altri.


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