7 Esempi concreti di Propositi Efficaci per il Nuovo Anno – #2

Anno nuovo, vita nuova!

L’inizio dell’anno è il momento in cui moltissime persone fanno progetti, definiscono obiettivi, formulano propositi.

Ma visto che “non esistono buoni propositi, esistono solo buone azioni”, nel video della settimana scorsa abbiamo visto il segreto per trasformare un buon proposito in un’azione concreta; anzi, in una serie di azioni concrete che producano un cambiamento reale nella nostra vita.

Quando abbiamo di fronte un obiettivo pratico e concreto è abbastanza semplice raggiungerlo.
Se invece il nostro obiettivo riguarda le relazioni con gli altri, diventa più difficile.

Vediamo qualche esempio, partendo da due obiettivi tra i più gettonati: laurea per gli studenti e forma fisica per tutti.

1 – Quest’anno voglio laurearmi! Bellissimo proposito, ma troppo astratto, e soprattutto non direttamente controllabile.

Quali sono quindi le azioni che mi porteranno alla laurea? Se mi mancano 10 esami, dirsi “Voglio superare 10 esami” è senz’altro un bel proposito, ma non è che mi sveglio alla mattina e mi dico “Oggi devo superare 10 esami”.

Un’azione concreta da mettere in campo potrebbe essere studiare almeno 4 ore al giorno, e per ogni ora di studio portata a termine, segnare una x nel mio calendario.

In questo modo, dopo una settimana potrò dirmi: “Accidenti, sul mio calendario ci sono soltanto 3 x… forse devo darci più dentro…”, oppure: “Dai, che forte! Sul mio calendario di questa settimana ci sono 15 x, non è il massimo, ma è già qualcosa, la settimana prossima proverò a fare meglio!” 🙂

2 – Quest’anno voglio perdere 5 kg e rimettermi in forma!

Bellissimo proposito, ma anch’esso astratto e non controllabile. Come posso renderlo concreto, ripetibile e controllabile?

  • Quest’anno inizierò a fare 3 allenamenti alla settimana.
  • Quest’anno mangerò una bella porzione di verdura ad ogni pasto e a merenda un bel frutto invece che uno snack super calorico.
  • Quest’anno inizierò a fare almeno 10.000 passi al giorno.

Anche in questo caso, dopo una settimana il calendario denso di X mi promuoverà, oppure mi boccerà mostrandomi pochissime azioni concrete fatte nella direzione desiderata.

Ma se il nostro obiettivo riguarda invece la nostra relazione con gli altri, in che modo posso renderlo concreto, misurabile, e quindi verificabile?

Consapevole del rischio di banalizzare, provo a fare qualche esempio.

1 – Quest’anno voglio dedicare più tempo ai miei figli piccoli.

Come renderlo concreto? Potrei dirmi: ogni sera dedicherò 20 minuti di tempo a giocare con loro. 20 minuti, mica tre ore al giorno. E segna una X sul tuo calendario ogni volta che lo farai.

Il calendario è impietoso, non accetta le scuse che a volte costruiamo dentro di noi per giustificarci: “Eh, ma oggi ho avuto tanto da lavorare! Eh, ma dovevo sistemare la casa! Eh ma avevo da fare tante cose per la famiglia…”

Non sono certo qui a dire che gli impegni in una famiglia o sul lavoro non siano tanti, ci mancherebbe. Ma se credi sia importante dedicare tempo ai tuoi figli perché crescano sereni e accompagnati dal tuo amore, il calendario sarà lì a dirti: “Bene, questa settimana ci sei riuscito 4 volte su 7, continua così!”. Oppure: “Ascolta, questo mese ci sei riuscito soltanto 2 volte su 30, forse è meglio che rivedi un attimo le tue priorità…”

Forse potresti obiettare che non conta la quantità del tempo, ma la qualità!
Verissimo. Ma se non c’è quantità, difficilmente ci sarà qualità.

2 – Quest’anno voglio aiutare maggiormente mia moglie nell’organizzazione famigliare.

Come lo rendo concreto? Potrei dirmi: metterò una X rossa sul mio calendario ogni giorno che le dirò: “Amore mio, cosa posso fare per migliorare e rendere più leggera la tua giornata?”, e una X blu ogni volta che farò la spesa, laverò i piatti o passerò l’aspirapolvere.

3 – Quest’anno voglio curare di più il rapporto con il mio partner.

A questo proposito prendo a prestito una bellissima abitudine delle Equipe Notre Dames, un movimento ecclesiale di spiritualità coniugale.

Le coppie che aderiscono a questo movimento sono invitate al DDS, il Dovere Di Sedersi. Ovvero, l’impegno di trovare ogni giorno un tempo per la coppia, per parlare, per raccontarsi la giornata, per tenere vivo il dialogo di coppia.

Per curare di più il vostro rapporto di coppia, potreste anche voi decidere di sedervi ogni giorno uno di fronte all’altro almeno per 10 minuti, per dirvi come state, per regalarvi uno spazio di ascolto, tenerezza e dialogo.

Potremmo continuare con altri esempi:

  • Voglio dedicare più tempo a Dio? Metterò una X sul calendario per ogni giorno che avrò pregato per 15 minuti o letto un brano di Vangelo o una pagina di libro spirituale;
  • Voglio curare meglio un’amicizia? Una volta alla settimana lo chiamerò per fare due chiacchiere e chiedergli come sta; e ogni volta che lo farò metterò una bella X sul mio calendario.

Erano alcuni esempi: la vostra fantasia ne saprà individuare altri, ad una condizione: che siano semplici, concreti, misurabili, verificabili.

Perché una singola azione è soltanto un’azione.
Ma tante azioni ripetute diventano un’abitudine.
E tante abitudini acquisite costituiscono il nostro carattere.

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