Come fare complimenti efficaci: 3 segreti

Fare un complimento ad una persona è un dono meraviglioso ed è un modo molto efficace per far crescere una persona, forse ancora più efficace della cosiddetta “correzione fraterna”.

Alcune avvertenze

Oggi ti darò alcune indicazioni per fare dei complimenti che colpiscano nel segno. Ma prima alcune avvertenze:

  1. non esagerare, non ricoprire di complimenti una persona tutto in una volta, magari dilazionali nel tempo;
  2. non concentrarti sempre sulla stessa persona, non diventare ossessivo, anche per non far nascere strane idee nell’altra persona, specie se dell’altro sesso.
  3. fai soltanto complimenti sinceri: non farli tanto per farli, ma esprimi quella cosa solo se veramente la pensi. E se davvero il complimento è sincero, mantenere il contatto visivo con la persona alla quale stai rivolgendo il complimento è un modo molto efficace per far capire che veramente sei sincero.
  4. sorridi, ma non ridere, e anche se fare una battuta potrebbe aiutare a stemperare un certo imbarazzo, stai attento a non rovinare tutto e a far sembrare che in realtà stai prendendo in giro l’altra persona.

Ecco quindi tre segreti per un complimento perfetto.

1 – Focalizzati sull’interiorità, piuttosto che sull’esteriorità

Il tipico complimento: “Ma che bel vestito che hai! Ma che bel taglio di capelli! Ma che bel maglione!”.

Può far piacere, certo… ma a te farebbe più piacere che ti dicessero che sei proprio elegante, o che hanno apprezzato il tuo modo di gestire quella situazione difficile sul lavoro?

Oppure, preferisci che un amico ti faccia un complimento su come hai abbinato il colore della cravatta con quello dei calzini, o su quell’aspetto del tuo carattere che per te è così importante?

L’esteriorità è alla portata di tutti, ma essere attenti all’interiorità di una persona richiede uno sguardo più profondo, denota un’attenzione molto più grande, che va al di là delle apparenze, e credo che a tutti fa molto piacere quando vediamo che una persona si interessa a noi più profondamente.

2 – Focalizzati sullo sforzo più che sul risultato

La frase: “Complimenti per l’impegno” è diventata quasi proverbiale in senso riduttivo: se di fronte ad una torta dici “complimenti per l’impegno”, è come se gli dicessi che non era granché.

Ma immagina un’altra situazione, immagina un bambino che non è riuscito a fare ancora benissimo ciò che doveva fare. Che so: “Bravo, ti sei impegnato tantissimo in questo esercizio, sei proprio un ragazzo in gamba e ancora un pizzico di tempo e migliorerai ancora!”.

Anche perché il risultato non lo puoi sempre controllare, la l’impegno, lo sforzo, il processo che porterà al risultato, quella è la cosa importante sulla quale puoi agire. E se al ragazzo si riconosce che ci sta mettendo tutto l’impegno, equivale a dire che sta facendo tutto ciò che è il suo potere fare, e questo sicuramente può accrescere la sua autostima.

Oppure, nei riguardi di un adulto: “Sei in una fase molto delicata della tua vita e devi prendere delle decisioni importanti. Secondo me sei stato veramente grande a fare quella scelta”.

3 – Focalizzati sulle cose piccole piuttosto che sulle grandi

Spesso con gli amici, ancor di più con i famigliari, tante cose le diamo per scontate, specialmente le cose piccole. Ma se ci pensiamo bene, la nostra vita è composta per la maggior parte da cose piccole, banali, quotidiane, invisibili.

Ecco perché, in famiglia, ma non solo, fare un complimento su una cosa piccola, è molto efficace: è come far uscire dall’invisibilità una cosa che abitualmente è invisibile, permette di dare importanza a cose che nella stragrande maggioranza dei casi neppure ci accorgiamo che vengono fatte.


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