Quattro modi inefficaci di chiedere scusa – #2

#1 – Chiedere scusa: perché è così difficile ed importante
#2 – 4 modi inefficaci di chiedere scusa
#3 – Come chiedere scusa in modo efficace: 5 ingredienti fondamentali


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Abbiamo capito quanto sia importante chiedere scusa. Ma prima di vedere quali sono gli ingredienti fondamentali perché una richiesta di scuse raggiunga il suo bersaglio, è importante fare un excursus su quattro forme di scuse inefficaci che non riescono a raggiungere il bersaglio.

1 – Le scuse vuote

[Voce scostante] Mi dispiace. Ho detto che mi dispiace.

Una frase del genere, specie se accompagnata da voce scostante, ha la forma del chiedere scusa, ma ben poca sostanza. A volte è soprattutto il modo in cui viene pronunciata che fa capire che nella richiesta di scuse c’è poca sincerità e poco sentimento reale di dispiacere per ciò che è successo.

Quando può succederci di scusarci in questo modo?

  • Quando le scuse ci sono imposte.
  • Quando ci sentiamo obbligati a scusarci.
  • Quando siamo noi stessi frustrati per la situazione che stiamo vivendo e per ciò che è accaduto.

In quei casi, sì, magari chiediamo scusa, ma sarà difficile che ci mettiamo un vero sentimento.

E la persona che riceve questo genere di scuse, si accorge benissimo che sono scuse che hanno ben poco valore.

2 – Le scuse eccessive

[Voce disperata] Oh, sono così dispiaciuto! Sapessi, mi sento così male. C’è qualcosa che posso fare? Perché mi sento così male per tutto questo…


Apparentemente sono scuse piene, molto ricche di dispiacere, e teoricamente dovrebbero essere molto efficaci, ma in realtà c’è un rumore di fondo che le fa diventare poco efficaci.

Il problema è che questo tipo di scuse sono troppo centrare su se stessi, e non sull’altro! Esprimono quelli che sono i propri sentimenti, ma focalizzano l’attenzione su di sé e sul proprio problema, sul proprio senso di colpa.

Se ti è capitato di scusarti così, forse non sono state recepite pienamente perché questo tipo di scuse mettono al centro te, i tuoi sentimenti, non mettono al centro l’altro.

Invece che preoccuparti per lo stato interiore dell’altro, scuse del genere possono dare l’impressione che sei tu che hai bisogno del fatto che l’altro accetti le tue scuse perché tu possa sentirti meglio.

Le scuse sono eccessive anche quando ci si scusa eccessivamente riguardo ad una situazione tutto sommato non grave. Esempio: hai dimenticato di fare una telefonata e strisci per terra per chiedere perdono.
O quando ti scusi mille volte per la stessa cosa.

Anche in questi casi, le scuse sono focalizzate su di te, piuttosto che sull’altro.

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3 – La negazione

[Voce distaccata e seccata] Non è stata colpa mia.

Se chiedere scusa ha il fine di riparare una relazione, negare la propria responsabilità, molto difficilmente aiuterà a ricostruire un rapporto di fiducia.

Nega la propria responsabilità chi ha un ego piuttosto marcato, chi si sente forte, chi pensa di non sbagliare mai, chi crede di dire e fare sempre la cosa giusta al momento giusto. Chi ha paura di vedere il terreno della propria autostima crollarsi sotto i piedi.

Ok, a volte davvero non hai nessuna colpa. Ma nella relazione, spesso il problema non è di è chi è la colpa, non è questione di percentuali: 20 e 80, 0 e 100, 50 e 50. Il problema è di provare a focalizzarsi sull’esperienza soggettiva che l’altro sta vivendo.

E per fare questo, è importante riuscire anche a capire cosa sta succedendo dentro di noi, le emozioni che sentiamo noi e quelle che sta sentendo l’altro.

Per uscire dalla spirale della ricerca di chi ha più o meno colpa, è importante uscire da se stessi e focalizzarsi su ciò che l’altro sta vivendo. Così facendo, forse, comprenderemo che anche se non abbiamo oggettivamente nessuna colpa (ma nelle relazioni, fino a che punto è corretto utilizzare la parola “oggettivamente”?), dobbiamo comunque andare incontro all’altro e riconoscere i suoi sentimenti e i suoi bisogni, che, forse, implicitamente, senza volerlo, abbiamo comunque ferito.

4 – Le scuse incomplete

[Voce sincera, ma manca qualcosa] Ok… hai ragione… mi dispiace che sia successo…

A volte abbiamo dentro di noi il dispiacere per ciò che è successo. E siamo anche sinceramente consapevoli che ciò che abbiamo detto o fatto può aver ferito l’altro. E abbiamo il desiderio sincero di chiedere scusa. Eppure… eppure manca qualcosa.

Sì, perché per chiedere scusa… non basta chiedere scusa!

Chiedere scusa è come fare una torta: non basta voler fare una torta, e una torta buonissima!, per riuscire a farla. Non basta l’intenzione. Occorrono tutti gli ingredienti, e gli ingredienti giusti, nella giusta dose.

A volte ad esempio potresti riconoscere di aver sbagliato, ma non riuscire a chiedere esplicitamente perdono.

Oppure potresti esprimere di essere dispiaciuto per come l’altro si sente, che è già una grandissima cosa, ma non riuscire ad ammettere la tua responsabilità in modo esplicito.

Nel prossimo articolo vedremo finalmente i cinque ingredienti fondamentali per chiedere scusa nel modo corretto ed efficace.

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